Ferrata dei Funs
Come ogni nostra uscita “outdoor” siamo partiti il venerdi, andando a reperire in fretta e furia il giusto equipaggiamento per fare la ferrata! Ci troviamo vicino al confine francese; precisamente ad Entracque. Eccoci alla Ferrata dei Funs!
Arrivati nei dintorni della ferrata ci siamo adoperati, come sempre, a trovare un piazzale per poter porre la nostra tenda. In un primo momento ci siamo avvicinati in una via parallela al lago della Piastra, dove il primo cartello per entrare in questa via è stato “Divieto di transito”… Testardi come mamma ci ha fatto, abbiamo proseguito lungo tale. Effettivamente la strada non è stata percorribile a causa di smottamenti e alberi in carreggiata.
Ritornati “legali”, abbiamo proseguito verso una stradina che ci ha portato direttamente ad un rifugio; iniziando a vedere sprazzi di neve in giro per la strada, abbiamo pensato che quella fosse la via giusta. Arrivati al “rifugio Esterate“, abbiamo posizionato la nostra tenda e iniziato a fare le nostre solite “cose”. Tenda, tavolini, sedie e pentola al fuoco.
Una volta mangiato il nostro pesto ligure, sorseggiando bottiglie di vino si sono fatte le 02 di notte; stanchi e provati dalla giornata abbiamo deciso di darci la buonanotte.
Il mattino seguente, il paesaggio che ci ha circondati era mozzafiato, attorno alle alpi marittime.
Mentre stavamo sorseggiando il nostro caffe è arrivata una signora da noi; strana e curiosa ci ha chiesto chi noi fossimo. Rispondendogli che siamo venuti in queste terre per una ferrata, ci ha riferiti che la scorsa notte si è preoccupata dal fatto che fossimo ufo… Gli abbiamo spiegato che purtroppo gli ufo non cantano e forse neanche esistono! Ma non siamo riusciti a convincerla.

Pochi minuti dopo, la proprietaria del rifugio ci ha ospitato all’interno di esso per poter consumare un caffè, nel mentre abbiamo approfittato dell’occasione per poter rinfrescarci la faccia e di lavare i nostri vestiti.
Fatti i nostri affari ci siamo diretti verso la “ferrata dei Funs”.

Già dal primo impatto questa escursione si è presentato molto tecnica e con un’elevata pendenza; in certi punti della ferrata ci siamo trovati con tutto il peso del corpo in contrazione, ma il paesaggio alle nostre spalle… In mezzo alle alpi marittime! Borghi che spuntano tra una montagna e l’altra, magnifico.


Dopo aver proseguito verso il ponte tibetano e qualche intermittenza tra trekking e ferrata siamo arrivati alla cima della ferrata! Unico! Davanti a noi punte come la cima Argentera e molte altre che superano di gran lunga i 3mila metri.
PS: Prima o poi campeggeremo anche li.
Ci siamo anche accorti che, siamo state le prime persone ad aver affrontato questa ferrata, abbiamo aperto le danze !

Mangiato riso neofilizzato e bevuto un paio di birre ci siamo riposati e abbiamo proseguito il ritorno pensando già a come potessimo organizzare il resto della giornata.
Ricordo che, questo weekend lo abbiamo organizzato il giorno prima! In teoria dovevamo partire sabato mattina per tornare la sera stessa; ma abbiamo fatto tutt’altro!

Girati verso il ritorno con qualche “buffering” per ritrovare il percorso di discesa, abbiamo avuto l’idea migliore che ci potesse venire in mente… Ci piace il vino.. i vigneti.. le montagne.. l’aria aperta.. dove mai siamo andati?
Barolo.
Percorrendo le langhe, il paesaggio ci ha offerto una vista mozzafiato: mongolfiere che sorvolano i cieli, vigneti in attesa di stagionatura. Un posto magico se non unico; d’altronde, patrimonio UNESCO.

Un piccolo particolare… Barolo pullula di persone eleganti, noi in ciabatte (come si evince in foto).. difatti non abbiamo passeggiato per Barolo senza attenzioni.. Inoltre abbiamo deciso che, ad ogni bar presentatosi ai nostri occhi, è oggetto di Pit Stop. Arrivati al primo abbiamo assaggiato il vero Barolo, calice di vino con tagliere di salumi. Non fosse per i prezzi avremmo proseguito il nostro tour… ma arrivati nella punta di barolo abbiamo visto un bar con scritto “wine tester”. Subito fiondati all’interno di esso!
Una volta creata la nostra tessera con 50,00 di credito abbiamo visto tantissimi erogatori di vino, proprio come i 24h/24h.
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