Quinta tappa: Cat Ba island
Eccoci qui con l’ultima tappa del nostro viaggio in Vietnam: Cat Ba island. Arrivare a Cat Ba è stato difficile; ci sono stati tanti fattori che potevano spezzarci le gambe.
Partendo dall’inizio:
L’ultimo giorno ad Ah Noi. non abbiamo visto il letto neanche in cartolina a causa del nostro indispensabile tempo. Per arrivare a Cat Ba, oltre che prendere un pullman, abbiamo dovuto prendere un traghetto.
Sono le 05:00 del mattino e, da Ah Noi, abbiamo preso il Futabus (già da questo primo step abbiamo rischiato non arrivare in tempo a destinazione perchè ci siamo svegliati all’ultimo per poter andare in bagno).

Arrivati ad Aiphong siamo stati obbligati a fare tutto di corsa e quindi, una volta scesi, quasi con il pullman in marcia, ci siamo buttati direttamente in porto, correndo come se fossimo Forrest Gump. La nave stava per salpare!
Ma eccoci qui; dopo un giorno intero senza dormire, ci siamo riusciti. Siamo finalmente arrivati all’Isola di Cat Ba!
Che dire.. arrivati qui e stravolti dal viaggio, ci siamo goduti tutto questo ben di dio e siamo andati subito alla ricerca del nostro resort.
Come in tutti gli altri alloggi, è surreale capire quanto sia bello viaggiare in queste terre, soprattutto per chi ama dedicare i propri viaggi ad una vita spartana!
Catba Papillon Garden Bungalows & Resort è stata la nostra casa per 3 giorni.
Questo meraviglioso resort si trova in mezzo al verde, con una piscina centrale per potersi rinfrescare; il personale è stato ospitale, ci hanno dato da bere e da mangiare qualsiasi cosa. Arrivato il pomeriggio, ho dato particolare attenzione ad un bellissimo bambino di circa 8 anni, con lui ho instaurato un legame di amicizia; parlando a gesti, gli ho cercato di insegnare i numeri in inglese e lui a me i numeri in lingua vietnamita. Emozione unica.
Dopo aver dormito mezza giornata, mangiato del buon pesce e fatto un giro per l’isola con i motorini noleggiati, abbiamo organizzato un tour con il proprietario del resort.
Il giorno dopo, ci siamo addentrati in mezzo agli elefanti per poter fare il secondo trekking del nostro viaggio! Qui la natura è ancora incontaminata; in mezzo al parco nazionale dell’isola di Cat Ba, abbiamo visto animali selvatici tra cui: ragni, serpenti ed elefanti! Inoltre, abbiamo pranzato con la nostra guida (anche lui diventato amico) e un turista neozelandese che si è aggregato con noi per poter fare quest’escursione.

Il trekking è stato abbastanza faticoso: ha compreso un giro ad anello ed un giro in kayak attorno alla foresta appena visitata.

A fine giornata ci hanno ospitato all’interno di una casa per poter rifocillarci e farci mangiare i piedi dai pesci; tipica usanza di queste zone per poter eliminare la pelle morta dai piedi. A dir la verità questi pesci mi hanno fatto zoppicare per qualche ora…
Verso tardo pomeriggio ci siamo fermati in una spiaggia per poter bere un altro paio di birre; e lì il divertimento…
Centri estivi di persone asiatiche di qualsiasi età che ballavano con microfoni e droni che sorvolavano la testa; urlando come se stesse per accadere qualcosa di grave ma invece no, erano solo elettrizzati.
Ovviamente ci siamo fatti riconoscere e ci siamo mischiati in questo casino di persone;
Guardate qui come ci siamo divertiti…
Nel mentre la nostra guida ha incominciato a perdere la pazienza, dato che stava aspettando solo noi per poter riportarci al resort. Una volta arrivati nei pressi del nostro alloggio, ci siamo dovuti sbrigare per poter farci portare in nuovamente ad Ah Noi.
Dopo aver percorso la nostra giornata sui trasferimenti, siamo finalmente riusciti ad arrivare a destinazione, e dopo una visita frettolosa alla solita Train Street ci siamo adoperati per poter proseguire il nostro viaggio andando a visitare un’ altro stato Asiatico.
Come poter descrivere il Vietnam?
Le conclusioni dei miei viaggi potranno essere monotoni, però..
Ogni esperienza portata dentro di me, racchiude sempre qualcosa di speciale, gli occhi guardano sempre qualcosa di nuovo.

Questi 10 giorni passati in Vietnam li porterò dentro il mio cuore per sempre, sperando prima o poi di poterci ritornare. Questa terra, ci ha offerto delle esperienze che neanche noi ci potevamo aspettare. Inizialmente ci siamo sentiti come se venissimo buttati in mezzo ad una piscina di squali; ma noi siamo dei nuotatori professionisti e ci siamo conformati al meglio all’interno della piscina.
Siamo riusciti perfettamente a visitare tutto ciò che ci siamo prestabiliti, tra dire e il fare? veramente poco!
Chiedo scusa a tutti se in quei giorni in Vietnam si sono sentite forti scosse di terremoto.. eravamo noi!
Ed ora… spalle alla Thailandia !
Stay tuned…
Schizzi di viaggio

