Svizzera in bicicletta
Svizzera in Bicicletta: Dovete sapere che ogni articolo è collegato l’uno con l’altro, come se fosse il famoso “to be continued” di Dragonball! Sempre alla ricerca di nuove emozioni; di nuove esperienze anche se; con il passare del tempo la ricerca di un qualcosa di più forte diventa sempre più difficile. Non vi preoccupate che schizzi di viaggio trova sempre la frase da mettere a capo!
Approfittando delle vacanze pasquali e data la passione per il bikepacking ho deciso di fare un viaggio su due ruote.
L’ organizzazione del viaggio è stata altalenante.. inizialmente ho previsto l’itinerario con partenda Costanza fino ad arrivare a Varese in bicicletta. Per poter arrivare a Costanza ho prenotato un biglietto Flixbus ma vedendo la situazione rastrelliere dei pullman ho deciso di rinunciare a questa opzione ed allora… treni su treni…

Da Genova a Milano, da Milano a Lugano, da Lugano a Lucerna ed infine da Lucerna a Friburgo in brisgovia!
PS il viaggio è durato circa 8 ore con un stacco da un treno all’altro di 3 minuti… già sudato senza aver pedalato.
Ma attenzione… ecco qui l’inghippo, il primo vero e proprio imprevisto o ingenuità. Più tempo passavo sull’ultimo treno e più qualcosa non stava andando nel verso giusto; Friburgo di Brisgovia si stava allontanando sempre più, mi stavo avvicinando sempre più verso la Francia. Ecco qui: Questo treno andavo a Fribourg non Freiburg! Quindi mi sono ritrovato su un treno, spiazzato e senza sapere cosa fare, senza un itinerario preciso.

Sono le 23:30, sceso dal treno a Friburgo come un pesce fuor d’acqua pensando subito ad un rimedio. Allora ho deciso di voler attraversare tutta la Svizzera: da Ovest ad Est passando per le Alpi Svizzere. Non potevo trovare di meglio! Ogni giorno ho cercato di crearmi un itinerario stando attendo al consumo di Internet dato che in Svizzera non è possibile utilizzare la proprio tariffa. Arrivato la notte a Friburgo con la pioggia ad accompagnarmi, ho deciso di pedalare qualche oretta per allontanarmi dal frastuono della città.
Eccomi qui: di notte pedalando la mia Cranielli di circa 40 kg attraversando ponti, ruscelli e pianure colme di terreni. Munito di apposite lampadine e torce da testa ho iniziato a cercare un posto per la mia tenda. Una volta arrivato in Svizzera sapevo poco e niente sul free camping; internet era poco chiaro.. ma tante persone mi hanno raccomandato di non far incazzare gli svizzeri dell’entroterra, specialmente se si è italiani.
Eccomi qui: di notte pedalando la mia Cranielli di circa 40 kg attraversando ponti, ruscelli e pianure colme di terreni. Munito di apposite lampadine e torce da testa ho iniziato a cercare un posto per la mia tenda. Una volta arrivato in Svizzera sapevo poco e niente sul free camping; internet era poco chiaro.. ma tante persone mi hanno raccomandato di non far incazzare gli svizzeri dell’entroterra, specialmente se si è italiani.
Ore 05:30 dentro la fase REM del mio sonno, mi disturba da fuori la tenda un soggetto che ha iniziato ad urlare aprendo la mia tenda. Inizialmente ho pensato fosse un animale ma l’orso non può parlare.. In mutande, dentro il mio sacco a pelo, in dormiveglia non capivo che cosa stesse succedendo quando di fronte a me si presenta un uomo di circa 70 anni con un germoglio in mano incazzato nero; ma nero!
Mi lancia le scarpe, la bicicletta e io nella confusione esco dalla tenda in mutande trascinando la tenda al di fuori del terreno.A quanto pare ho rovinato 7 metri di raccolto… Ad un certo punto tira fuori il telefono per poter fare delle foto ma come un mazza da baseball gli ho fatto fare meta; infine per poter convincerlo a non chiamare la polizia siamo arrivati ad un accordo tacito: 20 euro per il suo silenzio. Un sonno disturbato in questo malo modo non capita spesso… Direi che il bonus me lo sono giocato!
Attenzione perché non è finita.. una volta ri-assettato la mia bicicletta ed iniziando a pedalare , qualcosa di strano nella mia bicicletta è capitato . Il cavo del cambio rotto… Mezza giornata sprecata a cercare qualcuno che potesse aggiustare le bicicletta ed ecco qui che a Dudingen ho trovato “velomichael – Casa” una persona che mi ha accolta servendomi di caffè e cioccolato svizzero. Dopo un check-up ha dovuto cambiarmi il cavo del cambio e tirare due martellate alle corone, il tutto gratis! Il fascino del bickepacker.

Eccoci qui, finalmente pronti con la bicicletta appena uscita dal meccanico, tirata a lucido per essere abituata a vedere stupendi paesaggi svizzeri, colline pianeggianti.
I primi 40 km sono stati dolci, con un sale scendi che solo in mezzo ai cantoni puoi farli fino ad arrivare a Bern.
In questi giorni passati in sella non sentirete parlare di visite e centri città perchè non ho avuto la possibilità di fermarmi dato il quantitativo di kilometri; ma per quel che ho visto di Bern mi è sembrato una cittadina molto tranquilla con dei bellissimi castelli. Posso fermarmi a dire questo e fumata una sigaretta mi sono rimesso in marcia per cercare un campeggio (data l’ultima notte).

Nel mentre della fantastica avventura si sono presentati un sacco di caseifici e fattorie; di conseguenza sono entrato all’interno di essi per racimolare acqua, latte e formaggio… Latte di mucca ottimo; per non parlare del formaggio di capra! Ultimi km prima di arrivare al mettlen camping, a Lagnau im emmental.

Arrivato bagnato ma felice ho piantato la mia tenda , cucinato della pasta con formaggi locali sorseggiando del vino svizzero “Diolinoir”.
Carico come una tigre, il mattino seguente ho rimesso in assetto il bolide e ripreso il mio viaggio (sempre sotto pioggia).

Mi sono addentrato verso la Biosfera Unesco Entlebuch, una riserva naturale nel cantone di Lucerna riconosciuta come prima riserva della biosfera della Svizzera, iniziato dalla valle della piccola Lagnau in Emmental fino ad arrivare a Lucerna, paesaggi carsici e una ricca biodiversià, davvero rilassante percorrerla.
La tappa di questo giorno è stato “camping platz gerbe”, situato a pochi km da Lucerna, vicino ad Immensee (lago di zugo). Anche questa giornata ho dovuto ricorrere a campeggi perchè ho percorso tutto la giornata in un area protetta ( free camping=penale) e percorso il giorno seguente mi aspettavano 1500 mt. di dislivello. Una bellissima dormito in mezzo al verde.
Eccoci qui alla colazione con un buon caffè e cioccolato di casamadre, pronti per un’altra giornata passata su due ruote.

Dopo aver costeggiato il lungolago sono arrivato ad Arth ed infine Brunnen. In quest’ultima città ho dovuto ricorrere a rimedi.. La strada che attraverso Brunnen a Fluelen non è percorribile in bicicletta; di conseguenza aho deciso di prendere un traghetto che attraverso questo “lago dei 4 cantoni”, attraversando dei posti meravigliosi: Rutli, Bauen, Isleten. Consiglio di passare una giornata se avete l’occasione in questi 3 borghi, unici nel suo genere. Eccoci qui arrivati a Fluelen verso le 15:30 circa.

L’obbiettivo è stato quello di arrivare ad Andermatt prima che del tramonto, dai… di tempo ne avanza anche penserete.
Salita con una pendenza media del 10 %, sentivo il peso della bicicletta che si faceva sempre piu incessante, quel che doveva durare 2 ore ne è durato 5. Ma la fatica ripaga sempre!

Ho fatto uno sforzo per arrivare ad Andermatt che non potete neanche immaginare.. e non potete immaginare che liberazione quando ho visto a destra il passo del San Gottardo e a sinistra il passo del Fluen… Si, sono arrivato ad Andermatt!
È stata una gioia immensa essere riuscito ad arrivare fino cosi in alto. Davanti a me solo neve e due passi! Cosa potevo chiedere di meglio? Ditemelo. Ora sorge l’ennesimo problema.
La tenda.. ricordavo di aver visto su internet un camping ad Andermatt ma la gente del quartiere mi ha informato che non esiste più ma secondo loro potevo sostare lo stesso dove prima c’era il campeggio. Mi sono raccomandato più volte ma mi hanno rassicurato e di conseguenza ho piazzato la mia tenda in uno spot davvero incredibile.
Quando percorro queste esperienze ritorno bambino, l’avventura, il non sapere come potrà andare a finire, la fatica che fai prima di ottenere un qualcosa è una sensazione unica ma per trovarla devi metterti di impegno perché non tutti hanno la voglia o disponibilità di poter inseguire queste emozioni…
Intanto la notte cala sotto lo zero e inizia a nevicare, immaginate io in mutande dentro il sacco a pelo felice

Il mattino seguente sveglia alle 7 del mattino, bello presto perchè mi aspettavano quasi 100 km! Per fortuna la maggior parte di tali sono in discesa. Peccato per il passo del San Gottardo perchè era ancora chiuso… Allora sono ritornato a Goschenen per prendere un treno direzione Airolo. Questa mattina l’ho passato ad una velocità media di 30 km/h cantando Vasco Rossi e Rino Gaetano.. toc toc il tempo stringe!

Dopo aver percorso circa 60 km la mattina, senza aver pranzato sono arrivato finalmente a Bellinzona, con un diluvio esagerato; ed è qui che ho deciso di prendere un treno per poter arrivare almeno a Chiasso.
Sceso di nuovo ho passato per la mia prima volta un confine con una Bicicletta! Svizzera – Italia! Ora mi aspettavano altri 600 mt. Di dislivello, Lago di Como e per finire il luogo dove passerò la mia ultima notte : camping Montorfano (Como).
La notte dei pensieri, l’ultima notte di un’ avventura davvero sensazionale. Ho avuto dei picchi di emozioni fuori dagli schemi; faticare ogni giorno per poi vedere il resoconto finale di quanti kilometri sono riuscito a finalizzare.. siamo circa a 400 km totali. Guardando la cartina geografica mi rende orgoglioso di ciò che ho fatto! Ho sempre voluto visitare la Svizzera da viaggiatore o da bickepacker! Ho elemosinato latte e acqua nelle fattorie e sconti per i biglietti dei treni.

Tutto è stato perfetto. Sia il pizzico di adrenalina iniziale che l’ultima fatica provata per arrivare a 2.700 mt di altezza. Queste esperienze sono quelle che rimangono dentro ognuno di noi per sempre. Ora capisco perche tantissime persone stanno intraprendendo un percorso con se stessi di centinaia di migliaia di kilometri in giro per il mondo, per scappare da tutta questa modernizzazione e tecnologia. Per sentirsi liberi, scambiare vedute con persone ,aver la possibilità di avere delle scelte senza che nessuno ti imponga di fare qualcosa! Queste sono le cose essenziali della vita. La libertà di vivere. Perché non cercarla faticando!

Direi che oramai avete capito di cosa Schizzi di viaggio è disposto a fare, come la famosa canzone “Basta un po di zucchero e la pillola va giu!”
Stay tuned…
Schizzi di viaggio…


